martedì 23 febbraio 2016

Il fascismo a Lavis

Un paio di foto e di informazioni tratte dal Gruppo Facebook https://www.facebook.com/groups/158370170992732/

<<Quando a LAVIS c'era il "Sabato Fascista" : tutti i sabati, mi raccontavano i miei di casa, si svolgeva la "cerimonia" del famoso "Sabato Fascista" e tutto all'interno del piazzale delle Scuole Elementari "don Grazioli", c'era anche il pubblico seduto sul muro di confine verso l'Oratorio, Autorità e Dirigenti si installavano sul castelletto fisso che utilizzavano i Pompieri Lavisani per le loro prove e addestramenti periodici. Ricordo anch'io questa costruzione in legno rimasta abbandonata e poi distrutta dal tempo e dalle intemperie fin dopo il 1946. >> G. Rossi 

<<Un ospite allora acclamato ma poi per fortuna non più: un effige in via Zanella 4 di un Mussolini in visita a Lavis. Rimane per non dimenticare... >> D. Scaramuzza

Qui vi metto un volto meglio conservato, che però si trova in un'altra città, e un ritratto, così potete cogliere meglio i tratti:
 



<<Alla fine dell'ultima guerra ce ne erano ben 33 di queste facce, in giro per tutto il paese,3/4 solo in piazza Manci. Senza dimenticare le scritte con le frasi più significative del Duce che erano posizionate lungo la Nazionale del Brennero, all'ingresso in via 4 Novembre dopo il ponte, poi vicino alla Casa di Riposo e anche in piazza Grazioli dove troneggiava " meglio un giorno da leoni che cento da pecora" >> G. Rossi




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